2 marzo 2017

Masaka, febbraio 2017

di giacomob — Categorie: Senza categoriaCommenti disabilitati

Cari amici di Manishimwe,

rieccomi a voi da Masaka.

Da noi c’è il detto: marzo tempo pazzerello, oggi piove domani è bello! Direi che questo vale anche per il Rwanda. Ieri diluviava (che benedizione data la mancanza d’acqua) e faceva freschino, oggi c’è un sole… africano.

Sto scrivendo dal locale segreteria della scuola elementare e sono piacevolmente disturbato da un sottofondo di rumore di cantiere!

Dunque, facciamo un piccolo passo indietro…

A fine luglio, al momento di rientrare a casa dopo la solita visita estiva a Masaka, si diceva: speriamo che il cantiere possa iniziare per tempo, in modo da terminare la costruzione della scuola Media entro febbraio 2019 per dare la tanto auspicata continuità ai ragazzi.

Bene, oggi si dice: fra un paio di mesi la scuola sarà terminata, proprio in questo momento stanno posando le lamiere sul tetto!

Cosa è successo nel frattempo?

Facile dire un miracolo… In realtà però non è così. La determinazione, la volontà, la motivazione hanno portato ad una netta accelerazione del progetto. In più, ed è l’elemento decisivo, il contributo di alcune associazioni ha portato ad avere le garanzie finanziarie necessarie per il completamento dell’opera.

Va detto, con orgoglio, che Manishimwe da sola partecipa al finanziamento di circa il 50% del progetto.

Non è cosa da poco. È non è da poco il lavoro di raccolta fondi che dobbiamo svolgere! Ma ecco qui, visibile davanti a me, la fonte di motivazione. Ci aspetta ancora molto da fare, in Rwanda e in Svizzera. Sono però sicuro che quanto sta accadendo proprio ora sotto ai miei occhi vale la pena di essere sostenuto.

 Forse vale la pena dare qualche numero per rendere l’idea dello sviluppo che il progetto sta avendo.

La scuola elementare ha iniziato le sue lezioni 4 anni fa in uno spazio provvisorio con 50 allievi. Due anni fa è stata inaugurata la nuova sede che ospitava al momento 191 allievi.

Ora, a marzo 2017 siamo a 410 allievi suddivisi su 12 classi! Calcolando anche la scuola dell’infanzia, in tutto vi sono 740 bambini!

Quest’anno abbiamo dovuto triplicare le classi dalla 1a alla 3a elementare per non avere un numero eccessivo di allievi per classe. Questo significa più bisogno di spazio, più insegnanti, più costi. Ma come potrebbe una scuola che si propone con una filosofia di carità, rifiutare l’iscrizione di bambini, anche di quelli non in grado di pagare la retta?

 Bisogno di spazio dicevo, infatti per far posto alle aule di classe si sono dovuti sacrificare provvisoriamente tre locali importantissimi: l’aula-museo, l’aula creativa e la biblioteca. Ma la soluzione è già in fase di arrivo. Come si può vedere in una delle immagini allegate, la costruzione di piccoli e bellissimi bungalow permette di ovviare a questa momentanea mancanza. Devo anche dire che esteticamente sono proprio carini…

Fra qualche minuto sarà il momento del porridge, l’alimento dato a tutti i bambini durante la mattina. Ogni giorno ne vengono preparati 400 litri (!!) e già dalla sera prima bisogna cominciare ad accendere il fuoco per la cottura.

Grazie a tutti per il sostegno che state dando a questo progetto, come sempre è un piacere da parte mia aggiornarvi su quanto sta succedendo qui a Masaka.

 Giacomo

 

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