Riapertura scuola

Finalmente!

Dopo ben otto mesi di chiusura il ministero dell’educazione rwandese ha dato il via libera per la riapertura delle scuole. 

Negli scorsi giorni un’ispezione ha controllato che tutti le richieste igienico – sanitarie fossero messe in atto per dare l’autorizzazione ufficiale anche alla nostra scuola. Si è trattato di dar seguito ad un corposo e dettagliato documento.

Lunedì prossimo la Scuola San Vincenzo Pallotti di Masaka potrà finalmente accogliere, anche se non a pieno regime, i suoi allievi. La riapertura voluta dal governo sarà infatti parziale e a tappe che, porteranno a gennaio 2021 ad avere il pieno organico con Asilo, Elementari e Medie. 

Per tutti l’anno riprenderà da capo, essendo stato annullato quello interrotto a marzo. 

Per allievi, docenti e personale si conclude (speriamo definitivamente) un periodo molto difficile a livello sociale ed economico. Essendo la nostra una scuola privata non abbiamo ricevuto nessun aiuto dallo Stato e sono mancati pure gli unici introiti delle rette scolastiche. I nostri docenti hanno fatto grandi sacrifici venendo pagati solo in piccola parte. 

In questo senso è per noi motivo di grande soddisfazione constatare come la generosità di Istituzioni e Privati ci abbiano permesso di affrontare questi mesi che, possiamo solo immaginarlo, sono stati davvero complicati per tutti (e non solo a Masaka!)

Vogliamo, con queste immagini della scuola pronta  a ripartire, ringraziare tutti coloro che sono stati vicini al nostro progetto di collaborazione e amicizia con la comunità di Masaka. Senza la dimostrazione di solidarietà ricevuta, ben difficilmente si sarebbero trovate la forza ed i mezzi per continuare. 

Un grazie anche ai colleghi di Masaka che hanno tenuto duro, convinti e determinati, resistendo magari ad allettanti ed effimere sirene di scuole cittadine più ricche (e con disponibilità di finanziamenti molto più ingenti). 

Un ultimo appunto per quanto riguarda la situazione sanitaria attuale in Rwanda: i dati ufficiali di ieri (non saprei quanto realmente attendibili) parlano di circa 10 contagi al giorno con 35 decessi in totale da marzo. Se così davvero fosse le rigide disposizioni (quarantena dalle 8 di sera alle 6 di mattina, spostamenti vietati fra regioni, bar e ristoranti chiusi e appunto scuole chiuse) sembrano essere efficaci perlomeno a livello sanitario. Perché a livello sociale ed economico si apre tutto un altro discorso..

 

 

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