19 marzo 2016

Breve riassunto del nostro progetto

di giacomob — Categorie: Senza categoriaCommenti disabilitati

Di seguito ecco un breve testo che cerca di riassumere l’attività della nostra Associazione

Manishimwe è un nome proprio che, in lingua kinyarwanda, significa “benedetta da Dio”.
Nell’estate 2009, la piccola Manishimwe (chiamata in seguito Nicole) è giunta, per adozione, in Svizzera.
Il suo villaggio natale è Masaka, in Rwanda.
Per riconoscenza, amore e rispetto verso la sua terra di origine, si è voluto creare un’associazione avente lo scopo di collaborare con la comunità di Masaka nello sviluppo umano, sociale e educativo.
L’associazione è nata il 22 novembre 2011.

Masaka è una regione collinare situata a circa 20 kilometri da Kigali, la capitale del Rwanda. Non esiste un villaggio vero è proprio ma si tratta di una vasta distesa di abitazioni sparse su tutto il territorio. Masaka conta attualmente circa 30.000 abitanti, di varia estrazione sociale. La maggior parte è però costituita da famiglie che dipendono essenzialmente dall’agricoltura e dal piccolo commercio da essa derivato.
Il tasso di povertà è molto elevato e, il rapido sviluppo socio-economico che il Rwanda sta vivendo, mette in luce ancor di più le difficoltà date dall’estrema povertà della maggior parte della popolazione.

L’associazione Manishimwe ha come referente a Masaka la comunità delle suore dell’Apostolato cattolico (pallottine), comunità che ha sede a Roma e che è caratterizzata da una vocazione missionaria in diverse regioni del Terzo Mondo.
Persone di contatto per noi sono:
– Suor Marta Litawa, economa regionale
– Suor Liberata Niyongira, Madre Superiore
– Suor Cecile Bimenyimana, direttrice della scuola di Masaka

Al momento del nostro primo contatto con la comunità, essa gestiva una scuola dell’infanzia che contava circa 250 allievi.
Da anni vi era l’esigenza di costruire anche una sede di scuola elementare. I bambini che terminavano l’asilo non avevano infatti la possibilità di continuare la scolarizzazione in prossimità del villaggio.
In Rwanda vi è una grossa differenza di qualità fra scuole pubbliche e private.
La scuole pubbliche dispongono di mezzi limitati: i docenti sono sottopagati, le infrastrutture non sono adeguate ed il numero di allievi per classe è troppo elevato per garantire a tutti una formazione di base.
Abbiamo così iniziato a studiare la possibilità di realizzare il progetto per la sede di scuola elementare.
Grazie al grosso impegno della comunità delle suore nella raccolta fondi ed al supporto dell’Associazione Manishimwe, nel mese di dicembre 2013 è iniziato il cantiere per la costruzione dello stabile.
Si tratta di un edificio con 12 aule di classe (in Rwanda le scuole elementari vanno dalla 1a alla 6a, con l’idea di avere due classi per ogni anno nella nostra struttura), un’aula docenti, una biblioteca, servizi igienici e cisterne per la raccolta dell’acqua piovana.
All’inizio dell’anno scolastico 2015 (l’anno scolastico va da gennaio a ottobre) l’edificio è stato inaugurato con le prime quattro classi.
Attualmente, marzo 2016, la scuola conta 8 classi, dalla 1a alla 4a per un totale di circa 320 allievi.
Secondo la pianificazione, fra due anni dovremmo raggiungere la piena occupazione, cioè 12 classi di SE per un totale di circa 400 allievi.

Non bisogna poi dimenticare che la comunità gestisce anche la preesistente scuola dell’Infanzia e questo porta il numero totale dei bambini che attualmente frequentano la scuola di Masaka a 607, seguiti da 20 docenti, un segretario e una direttrice.

L’Associazione Manishimwe, oltre a fornire supporto finanziario alla scuola, si reca ogni anno sul posto almeno 1-2 volte all’anno per seguire l’evoluzione del progetto, scambiare consigli ed idee con direzione e docenti.

La nostra scuola elementare vanta alcuni punti che vogliono differenziarla da altre strutture presenti in Rwanda:

– Costi di scolarizzazione accessibili e fino a tre volte meno cari di altre scuole private.
Un allievo di SE paga 270 CHF l’anno
Un allievo di SI paga 210 CHF l’anno
Va poi rilevato come, e questo è un punto molto importante, molti allievi non sono in grado di pagare la retta ma vengono lo stesso accolti proprio perché la scuola deve e vuole innanzitutto avere un aspetto caritatevole.
– Durante la pausa del mattino viene offerto ai bambini un pasto a base di sorgo che per alcuni è l’unica certezza alimentare quotidiana.
– Nel pomeriggio, mentre le altre scuole sono chiuse, vengono organizzate lezioni di recupero e attività varie (sportive, teatrali, artistiche…) frequentate da tutti gli allievi.

Attualmente il progetto è quindi in una fase di forte crescita e con il pensiero stiamo già valutando le prossime tappe.

Innanzitutto si vuole cercare di rendere la scuola autonoma dal punto di vista finanziario, la scuola dovrebbe riuscire a gestire il proprio budget senza aiuti esterni.
Le fonti di reddito sono appunto la scolarizzazioni degli allievi e proventi da varie attività. Ad esempio la scuola ha creato un gruppo di danza tradizionale che può esibirsi su richiesta per feste e manifestazioni.

Prossimo grande progetto in cantiere è poi la realizzazione di una sede di Scuola Media da costruire accanto a quella di SE. Calcolando che gli allievi di 4a elementare fra due anni avranno terminato il ciclo SE, a gennaio 2019 potrebbero potenzialmente continuare la formazione presso la nostra struttura.

Per quanto riguarda la raccolta di fondi in Svizzera, l’Associazione Manishimwe organizza regolarmente delle attività rivolte soprattutto ai bambini ed alle famiglie. Fra queste segnalo mercatini dell’usato, fiere del libro, giornate stile luna park, spettacoli, lotterie, mercatini di artigianato africano…
Per noi è importante oltre alla raccolta di fondi l’educare alla sensibilità verso chi è più in difficoltà.

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